Se l’impresa la fa il migrante…

Trasformare un cambiamento epocale nella geografia dei popoli, dai tratti spesso drammatici,  in una opportunità di futuro socialmente ed economicamente più sostenibile. Un’Impresa…

Senza entrare in alcuna retorica e abbandonando ogni possibile analisi socio-politica degli eventi migratori cui assistiamo giornalmente, segnalo asetticamente una vena delle mille politiche europee.

L’Europa sta affrontando un’ondata senza precedenti di migrazione: i paesi europei sono diventati una meta di immigrazione per molte popolazioni che affrontano difficoltà nei loro paesi d’origine. L’integrazione economica dei migranti è perciò diventata una delle priorità dell’approccio globale dell’UE in materia di migrazione. La CE ritiene sia fondamentale supportare i migranti nello sviluppo le competenze e conoscenze che permettano loro di costruire autonomamente i mezzi di sussistenza e creare valore aggiunto per le comunità di accoglienza. Ciò include la possibilità di diventare imprenditori e contribuire così ad ulteriore creazione di occupazione. L’imprenditorialità è considerata quindi uno dei modi per garantire l’integrazione e l’indipendenza economica dei migranti.

D’altra parte lo stesso Piano d’Azione per L’imprenditorialità 2020 adottato nel gennaio 2013 aveva evidenziato già la posizione della Commissione: “facilitare l’imprenditorialità tra i migranti già presenti in Europa o che arrivano per motivi diversi la creazione di imprese, sulla base delle migliori pratiche sviluppate negli Stati membri, comprese le autorità locali “.

La Commissione ha già avviato alcune iniziative per sostenere l’imprenditorialità dei migranti nel 2016, con l’obiettivo di condividere le migliori pratiche sui regimi di sostegno alle imprese in tutta l’UE e oltre.

Un approfondimento sul tema può venire dalla lettura dal Report “Evaluation and Analysis of Good Practices in Promoting and Supporting Migrant Entrepreneurship“, pubblicato nell’Agosto 2016 dalla CE.

Si tratta dunque di una strategia di lungo periodo da cui si attende una risposta forte al tema dell’accoglienza intelligente ai migranti, capace di generare valore anche per i Paesi europei più pronti a sfruttarne le opportunità.

Aggiunge sommessamente il sottoscritto…possibilmente semplificando e alleggerendo i carichi burocratici, fiscali, di accesso al credito che attualmente ingessano la creazione di impresa anche ai non-migranti in Italia.

Buona impresa a tutti!

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